Logo
Partito di Alternativa Comunista
Menu principale
Home Page
Politica italiana
Politica internazionale
Sindacato
Notizie locali
Il nostro giornale
teoria e formazione
Appuntamenti
Per ricevere le circolari
Per contattarci
Link
Fotografie
Other languages
Chi Siamo
SOLIDARIETA CON HAITI

campagna per la solidarieta proletaria ad haiti

le donazioni saranno versate a

Bataye Ouvriye,

organizzazione politico-sindacale haitiana 

paypall

per saperne di piu leggi

cliccando qui sotto

A Vicenza il sindacato RdB organizza una cena di solidarietà

Conlutas e Zé Maria in delegazione sull'isola

L'Esecutivo Rdb aderisce alla campagna per Haiti

 
 
 
 
 
 
GADGETS

CLICCA QUI

PER L'ACQUISTO DI 

  GADGETS e LIBRI DEL

PARTITO DI ALTERNATIVA COMUNISTA

  cd5

 

Archivio Leon Trotsky
 
 
archivio trotsky

Simbolo del Partito di Alternativa Comunista

icona pdac jpeg

APPELLO EUROPEO PER IL RITIRO DELLE TRUPPE

Visita il sito

Via le truppe 
via le truppe 

  LEGGI L'APPELLO E SOTTOSCRIVILO

PER IL RITIRO DELLE TRUPPE IMPERIALISTE

Documenti da scaricare


Supplementi speciali
sulla Crisi e sul Partito

 

sindacato e lavoro
 
 
 

Lega Internazionale dei Lavoratori - Quarta Internazionale
logo lit-ci
 
GRECIA, TUTTI IN PIAZZA PDF Stampa E-mail
domenica 14 dicembre 2008

Pubblichiamo una corrispondenza dalla Grecia dei nostri compagni dell'Okde (Organizzazione dei Comunisti Internazionalisti della Grecia), in prima fila nelle mobilitazioni di queste settimane.

 

Tutti in piazza, lavoratori e giovani,

con un grande sciopero generale politico e occupazioni di scuole e fabbriche

FINO A ROVESCIARE

IL GOVERNO ASSASSINO!

Dichiarazione dell'Okde (Grecia)

grecia2

 

L'ondata di rabbia è scaturita dal feroce assassinio di un sedicenne. "Alex era uno di noi"  viene urlato da migliaia di giovani contro un regime che opprime le loro vite. Tra i lavoratori, sono diventate palesi le conseguenze tragiche e mortali delle politiche di tutti i governi, cresce l'urgenza di trovare una via d'uscita dalla crisi e viene vista una possibile soluzione nella mobilitazione di massa.

 

 

Basta con la violenza vandalica degli apparati repressivi!

L'assassinio del giovane sedicenne non è stato solo un "incidente isolato" dovuto a "una reazione di collera" o "impazienza" o "imperizia" ecc. Le dichiarazioni provocatorie dell'agente delle Forze Speciali che ha ammazzato Alex e del suo avvocato dimostrano chiaramente che la polizia e gli apparati repressivi hanno dichiarato guerra. Si rompono le teste ai dimostranti e i responsabili restano impuniti. I funzionari di polizia, corrotti e implicati in traffici di droga, umiliano, torturano e assassinano gli immigrati. Squadre di fanatici usano gas lacrimogeni per disperdere studenti "terroristi", calpestando e arrestando chiunque, senza distinzioni. Gli agenti delle Forze Speciali e i corpi di polizia motorizzati ostentano le loro pistole e sparano. Ragazzi e ragazze minorenni vengono trattenuti con l'accusa di "fomentare bande di criminali", il Ministro degli interni elogia le Forze Speciali come "tutori dell'ordine" e dice loro: "voi siete lo Stato" (Mitsotakis).Arrestano e trascinano in tribunale centinaia di militanti e dichiarano "illegali e illegittimi" gli scioperi. Proprio loro che sono responsabili del sequestro di immigrati pakistani e di tanti altri scandali! Le "forze di polizia speciali", armate fino ai denti, si trasformano in bande di teppisti, mentre ora il governo permette alle guardie private di girare armate!

 

 

Soldi per le banche, miseria e pallottole per i lavoratori e i giovani

Il premier Karamanlis non si è nemmeno degnato di abbozzare qualche scusa per la morte del giovane Alex e per le conseguenze mortali dell'azione della polizia del suo governo. Parlando come un predicatore ipocrita, chiede ai lavoratori e ai giovani di rinchiudersi in casa tremanti di paura. Gli sforzi del governo per impedire le manifestazioni del 10 dicembre evidenziano il vero fine della sua politica: risolvere la situazione sospendendo le libertà democratiche e rafforzando la repressione.Questi governanti sono gli stessi che sono coinvolti in affari di corruzione: gli scandali di Siemens e Vatopedi, dei bonds, dei ricchi amici del governo che sperperano il denaro in continui ricchi festini. Mentre "non ci sono risorse" per i salari e la spesa pubblica, il governo regala milioni di euro ai banchieri. Privatizzano tutto quello che è rimasto (la compagnia aerea Olympic, porti, treni, ecc.), mandano in bancarotta i fondi dell'assistenza sociale, fanno collassare la sanità e l'educazione pubblica, precarizzano ulteriormente i contratti di lavoro e licenziano. Tutto ciò ha fatto crescere la cosiddetta "generazione da 700 euro al mese", di cui i media si sono accorti solo ora e di cui si lamenta ipocritamente la condizione. Tutto ciò favorisce disoccupazione, insicurezza, disperazione, fattori che ora tutti riconoscono come le cause della situazione attuale.

 

 

L'orientamento del movimento rispetto agli "scontri" e alle "distruzioni"

In tutte le grandi crisi sociali - come l'attuale - si producono fenomeni "incontrollabili" (come quelli che abbiamo visto nelle banlieues parigine). Il governo, tutti i partiti istituzionali e i media enfatizzano gli "scontri" per nascondere l'essenziale, legittimare le tendenze più reazionarie e aprire il cammino alla repressione.Il movimento operaio e studentesco non deve inchinarsi davanti agli appelli alla legalità borghese. Quelli che massacrano i lavoratori e i giovani non hanno titolo per parlare di "distruzioni". Quelli che regalano 28 miliardi di euro ai banchieri, che rubano i salari e le pensioni, che distruggono lo stato sociale e la sanità pubblica non hanno titolo per parlare di "saccheggi". Basta con la loro ipocrisia che scarica le colpe sugli immigrati, sui giovani emarginati, sui lavoratori impoveriti, sui pensionati che, nella loro disperata povertà, si gettano su ciò che il "libero mercato" ruba loro. Ipocriti! Il diffondersi degli scontri dimostra la profondità della crisi sociale, che i media cercano di nascondere blaterando di "bande di anarchici che scorazzano per le strade" e di "nemici della patria". Per quanto sia giustificata la rabbia contro la polizia, gli scontri disorganizzati tuttavia non offrono di per sé una prospettiva. Il movimento operaio e giovanile deve dare una sua risposta autonoma: non associarsi a coloro che chiedono la "condanna degli scontri", "legge e sicurezza"; deve aprire la strada alla propria ascesa di massa, dotandosi di proprie forme di lotta e di proprie parole d'ordine; deve difendere le proprie manifestazioni, che non possono essere semplici esplosioni di rabbia cieca; deve organizzare l'autodifesa di massa contro la violenza poliziesca e la repressione.

 

 

Basta con i partiti che seminano illusioni e fungono da "stampelle del governo"

La scena politica ufficiale offre un quadro miserrimo. Il Pasok (il Partito Socialista) non fa altro che chiedere elezioni, mirando al governo. Il Laos (Partito della Destra Sociale)  è diventato il portavoce delle bande di estrema destra. Il Kke (Partito Comunista Greco), invece di denunciare le vere cause della crisi e fare opposizione al governo, si è schierato dalla sua parte: parla senza pudore di "provocatori", attaccando slealmente le organizzazioni della sinistra anticapitalista e i militanti di Syn-Syriza (i socialdemocratici), usando argomentazioni tra le più reazionarie e in questo modo indebolendo il fronte dei lavoratori e degli studenti contro il governo. Le burocrazie sindacali non solo non organizzano una risposta operaia, ma si prestano alle strategie del governo e del parlamento, come ha evidenziato la cancellazione della manifestazione in occasione dello sciopero del 10 dicembre. Questa decisione è stata sostenuta da Syriza, cosa che dimostra il carattere opportunista della sua politica.

 

 

L'unica prospettiva è la lotta di massa fino al rovesciamento del governo

Siamo a un punto cruciale. L'unica soluzione all'attuale crisi è il rovesciamento del governo. Il movimento deve dare una risposta di classe. Non dobbiamo dare al governo il tempo necessario per riprendersi. Non dobbiamo permettere che questo governo - o un altro che dovesse sostituirlo - possa proseguire le politiche che hanno portato a questa situazione. Se lo facessimo, il governo rafforzerebbe la repressione, usando come pretesto i "giovani incappucciati" per attaccare sia le libertà democratiche che le lotte del movimento.Nessun lavoratore deve permettere che il governo contrattacchi. L'unica soluzione è che il movimento di massa lo rovesci. Dobbiamo lottare per organizzare occupazioni in ogni scuola e università, da utilizzare come centri di coordinamento delle lotte. Dobbiamo costruire comitati d'unità d'azione tra gli studenti medi, gli universitari e i lavoratori. Nei luoghi di lavoro dobbiamo intervenire sia per sviluppare una discussione sulle cause della crisi sia per organizzare la lotta dei lavoratori per rovesciare il governo antioperaio di Karamanlis. Non dobbiamo dare spazio alle burocrazie sindacali: bisogna pretendere assemblee generali di lavoratori che decidano per lo sciopero generale. Dobbiamo rivendicare: sciopero generale politico ora! abbasso il governo degli assassini, responsabile della miseria e della disoccupazione. E' questo il modo di aprire il cammino alla realizzazione delle rivendicazioni degli operai e degli studenti, per una soluzione che impedisca alla borghesia di scaricare la crisi del capitalismo su di noi.

 

 

Abbasso il governo degli assassini!

Dimissioni immediate del ministro degli interni Pavlopoulos e del suo vice Chinofotis! Immediata ed esemplare punizione dei colpevoli!

Disarmo immediato delle forze di polizia. Via la polizia dalle manifestazioni! Scioglimento immediato delle Forze Speciali di Polizia.

Rilascio immediato di tutti gli arrestati.

Sviluppo della lotta dei giovani e dei lavoratori: la crisi la paghino i capitalisti!

 
cinque per mille
 
Sottoscrizione

 Sostieni Alternativa Comunista

donando (in modo sicuro)

anche pochi euro

per aiutarci a costruire l'organizzazione

che serve per un'alternativa di società

paypall


Ultimi articoli
NEWS Progetto Comunista n 26
 
progetto 26
SPECIALE ELEZIONI PRESIDENZIALI BRASILE 2010

CLICCA QUI PER

ze maria 2010

LEGGERE ARTICOLI E INTERVISTE

SULLA CAMPAGNA ELETTORALE DEL PSTU

CREMONA DAL 26 AL 29 AGOSTO
locandina festa cremona2010

 
TROTSKY IN LIBRERIA

 PROGRAMMA DI TRANSIZIONE

Grazie a una coedizione Massari Editore

e Progetto comunista 

programma di transizione

Tesseramento

CAMPAGNA TESSERAMENTO

2010

tessera2010
 
 
CONGRESSO PDAC 2010

clicca qui per leggere

 

foto congresso primo piano

 

Speciale IX Congresso della Lit

Speciale IX Congresso della Lit

Clicca qui per leggere i documenti Tradotti 

Spot PdAC
 
spot luglio 2008
 
Abbiamo 3 visitatori online


Sito realizzato con Joomla CMS realizzato sotto licenza GNU/GPL. Amministrazione. Sito in versione Alfa.